\\ Home Page : Storico : A proposito di: (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

Di Rio-Vitto (del 17/09/2008 @ 10:31:51, in A proposito di:, linkato 1138 volte)
Approfitto del commento del sig. Clemente, che ringrazio assieme a tutto lo staff, per parlare ancora di delocalizzazione. Lo faccio spostando l’attenzione sulla parola “libero mercato”. Parola che ormai si usa per spiegare e giustificare tutto e che dovrebbe portarci fuori dalla stagnazione in cui ci troviamo. La legge che istituisce il libero mercato è del 1990 la n°287, fatta recependo una normativa europea in materia di tutela e concorrenza del mercato.Da li quindi le fondamenta per la struttura in cui ci troviamo: libertà assoluta di intraprendere un’attività in concorrenza con qualsiasi e libera formulazione dei prezzi dei  prodotti. Prezzi, che sembra più che entrare in concorrenza tendano al rialzo indiscriminato. Benissimo questo è servito sicuramente a spezzare il monopolio di enel o telecom, per la verità le cui bollette non gravavano come adesso sulle famiglie.  Queste erano comunque aziende che operavano nello stesso contesto sociale e con la stessa moneta. Anche se comunque avvantagiate perchè  introitando sicuramente utili da attività estere  potevano stroncare la concorrenza che si stava formando in Italia. Ora penso che le cose cambino quando io metto in vendita le tegoline che vengono dall’Egitto approfittando del contesto sociale e monetario di quel paese e metto in ginocchio i produttori italiani di tegoline oppure porto la mia produzione in posti in cui il costo del lavoro è bassissimo e licenzio i miei operai italiani.Verissimo e giustissimo che nell’esempio anche l’Egitto possa esportare i suoi prodotti, o gli operai dei paesi sottosviluppati possano lavorare e migliorare la propria posizione sociale. Ma in un contesto di regolamentazioni, da fare, di certe libertà,della legge di cui sopra,tenendo anche conto di certe peculiarità che ogni paese ha.Vedi il nostro in cui non essendoci materie prime e poca energia possiamo contare solo sulle nostre mani e sulla nostra inventiva. Quello che stà accadendo in America in questi giorni meriterebbe un’analisi approfondita là dove l’uso del libero mercato selvaggio ha fallito e dovrebbe far meditare tanta gente.

Art. 2.
Intese restrittive della libertà di concorrenza

1. Sono considerati intese gli accordi e/o le pratiche concordate tra imprese nonché le deliberazioni, anche se adottate ai sensi di disposizioni statutarie o regolamentari, di consorzi, associazioni di imprese ed altri organismi similari.

2. Sono vietate le intese tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all'interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti nel:

a) fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali;

b) impedire o limitare la produzione, gli sbocchi o gli accessi al mercato, gli investimenti, lo sviluppo tecnico o il progresso tecnologico;

c) ripartire i mercati o le fonti di approvvigionamento;

d) applicare, nei rapporti commerciali con altri contraenti, condizioni oggettivamente diverse per prestazioni quivalenti, così da determinare per essi ingiustificati svantaggi nella concorrenza;

e) subordinare la conclusione di contratti all'accettazione da parte degli altri contraenti di prestazioni supplementari che, per loro natura o secondo gli usi commerciali, non abbiano alcun rapporto con l'oggetto dei contratti stessi.

3. Le intese vietate sono nulle ad ogni effetto.

Art. 4.
Deroghe al divieto di intese restrittive della libertà di concorrenza

1. L'Autorità può autorizzare, con proprio provvedimento, per un periodo limitato, intese o categorie di intese vietate ai sensi dell'articolo 2, che diano luogo a miglioramenti nelle condizioni di offerta sul mercato i quali abbiano effetti tali da comportare un sostanziale beneficio per i consumatori e che siano individuati anche tenendo conto della necessità di assicurare alle imprese la necessaria concorrenzialità sul piano internazionale e connessi in particolare con l'aumento della produzione, o con il miglioramento qualitativo della produzione stessa o della distribuzione ovvero con il progresso tecnico o tecnologico.
L'autorizzazione non può comunque consentire restrizioni non strettamente necessarie al raggiungimento delle finalità di cui al presente comma né può consentire che risulti eliminata la concorrenza da una parte sostanziale del mercato.

2. L'Autorità può revocare il provvedimento di autorizzazione in deroga di cui al comma 1, previa diffida, qualora l'interessato abusi dell'autorizzazione ovvero quando venga meno alcuno dei presupposti per l'autorizzazione.

3. La richiesta di autorizzazione è presentata all'Autorità, che si avvale dei poteri di istruttoria di cui all'articolo 14 e provvede entro centoventi giorni dalla presentazione della richiesta stessa.

 
Di Rio-Vitto (del 20/08/2008 @ 20:15:36, in A proposito di:, linkato 1174 volte)
Una riflessione sul fenomeno della delocalizzazione è opportuno farla, per cercar di capire cosa ci aspetta in un futuro, dalle tinte sempre più fosche. La prima delocalizzazione iniziò trenta anni or'sono. Chi non ricorda l’importanza del settore calzaturiero nella provincia di Verona? Nel giro di qualche anno a cavallo degli anni ottanta alcune industrie della scarpa attratte dal bassissimo costo del lavoro della Romania vi trasferirono tutta la loro produzione. Altre invece intrapresero la strada della qualità e inventandosi marchi di prestigio, riuscirono per un certo periodo a mantenere la produzione in Italia. Furono favorite quest’ultime da un certo benessere diffuso che permetteva di comperare scarpe ad un prezzo più alto. Eravamo infatti nel pieno dell’evoluzione tecnologica, la maggior parte delle persone era occupata e la ricerca di nuovi macchinari per sveltire e migliorare la produzione in tutti i settori era incessante. In quei anni più che la delocalizzazione preoccupava la meccanizzazione di interi cicli di produzione che avrebbe portato inevitabilmente a una drastica diminuzione di posti di lavoro. In realtà gli industriali spinti dall’alta produttività acquisita con le nuove tecnologie e dal mercato che assorbiva le loro produzioni aprirono nuovi laboratori vicino ai vecchi o al massimo al sud d’Italia. Nei paesi a basso costo del lavoro non c’erano ancora le capacità tecniche per seguire questi nuovi modi di produrre, cosicché l’occupazione in Italia rimase stabile. Oggi invece in questi paesi si può produrre tranquillamente come in Italia, e là vengono spostati interi settori della nostra industria. Ora ci sono due gruppi di paesi che assorbono la nostra produzione: uno è quello in cui l’industriale produce ma mantiene in Italia la progettazione e il design dei propri prodotti. L’altro da cui provengono o arriveranno in tempi brevi articoli studiati e prodotti da tecnici e maestranze di quel paese. Tra i più attivi in questo senso India e Cina. L’allargamento della C.E. dove possibile contribuirà certamente a riequilibrare il sistema produzione-costi-mercato, per il resto cosa si dovrebbe fare? Il dibattito è aperto........
 
Pagine: 1
Ci sono 30 persone collegate

< agosto 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
A proposito di: (2)
Battute & Barzellette (3)
Consigli utili ... (1)
dalla natura la cura del mese (1)
Detti e proverbi popolari (27)
Meteo (3)
Mondo femminile (1)
Musica (1)

Catalogati per mese:
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019

Gli interventi pi cliccati

Ultimi commenti:
@Adamo: Ok, ne ho pr...
30/09/2008 @ 15:29:55
Di Mauri83
anche la miera ha l...
30/09/2008 @ 11:52:13
Di adamo
@Eva: Per quanto rig...
26/09/2008 @ 17:26:58
Di Mauri83
nel secondo proverbi...
26/09/2008 @ 15:02:37
Di eva
[...] Approfitto del...
17/09/2008 @ 10:50:33
Di Rio-Vitto
e d'acquisto nell'ar...
04/09/2008 @ 00:51:49
Di clemente
Ad esempio potrebbe ...
04/09/2008 @ 00:48:29
Di clemente
Primario: Ehm, dici ...
28/07/2008 @ 17:49:51
Di Mauri83
un uomo che ha vissu...
28/07/2008 @ 11:54:37
Di primario di geriatria
Alex: Grazie mille! ...
22/07/2008 @ 15:39:12
Di Mauri83

Titolo
Musica (2)
Natura (1)

Le fotografie pi cliccate

Titolo
Nessun sondaggio disponibile.





20/08/2019 @ 16:11:22
script eseguito in 61 ms